Oleg da quando ci siamo conosciuti è migliorato tanto!
affettivamente è coinvolto, agli stimoli di certi giochi sa rispondere molto più rapidamente, anche fisicamente sembra migliorare (a parte qualche kiletto che secondo noi ha messo su!).
Ma l'analisi di oggi ha evidenziato la sua dote calcistica, che in un primo momento sembrava non esistere. Non sappiamo bene se la presenza della mamma, che lo incita e incoraggia, o la sua perseverenza di provarci ancora: sta di fatto, che sta diventando un campione. Fa certi tiri al volo!!
Oggi abbiamo fatto un video dedicato all'atletico...vedrete che progressi!!
Tornando seriamente, oggi è stata l'ultima domenica in istituto. Comunque vada nei prossimi giorni con le carte da fare, il piccolo la prossima domenica dovrebbe essere con noi.
Un'altra crocetta è stata messa oggi sul nostro schemino e ci sembra che Oleg, non solo lo percepisca, ma cominci a pensarci su. Quando gli parliamo di questa partenza, lui si ferma e ascolta attentamente! chissà che pensieri avrà su tutto ciò...
domenica 20 novembre 2011
sabato 19 novembre 2011
dai.... che non manca molto!
L'iter burocratico procede ora in questo modo: tra martedì e mercoledì andiamo in tribunale a ritirare la sentenza. Poi con quella in mano andiamo nel paese di origine del bimbo (che mi sembra di aver capito sia a circa 100 km di qui) e richiediamo il certificato di nascita.
Il giorno dopo, che a questo punto sarà giovedì o venerdì, andiamo a prendere Oleg in istituto, lo vestiamo, salutiamo tutti e finalmente....stiamo insieme!! Andiamo a fare le foto per il passaporto, e le carte per richiederlo, e poi prepariamo la valigia...Si parte per kiev!!
Se tutto questo termina venerdì, crediamo sia più utile restare a Mykolaiv ancora fino a domenica, tanto burocraticamente non facciamo nulla (considerato il weekend di mezzo) e poi risparmiamo qualche soldino, visto che kiev è molto costosa!
insomma al più tardi lunedì mattina, iniziamo le carte per tornare in Italia, ma quello che conta di più è che tra circa 5gg abbiamo il cucciolo con noi!
Oggi siamo andati al mercato a comprare qualche pantalone e maglioncino. Abbiamo comprato anche una tuta bella calda, poi in istituto gliela abbiamo fatta vedere, ma a lui non credo interessasse molto...ahah...aveva una faccia, come dire..."e io cosa ce ne devo fare?"
Abbiamo messo un'altra crocetta sul FOGLIO DEI GIORNI CHE MANCANO e secondo noi, lui ora comincia a capire veramente che fra un pò ci siamo!!
Il giorno dopo, che a questo punto sarà giovedì o venerdì, andiamo a prendere Oleg in istituto, lo vestiamo, salutiamo tutti e finalmente....stiamo insieme!! Andiamo a fare le foto per il passaporto, e le carte per richiederlo, e poi prepariamo la valigia...Si parte per kiev!!
Se tutto questo termina venerdì, crediamo sia più utile restare a Mykolaiv ancora fino a domenica, tanto burocraticamente non facciamo nulla (considerato il weekend di mezzo) e poi risparmiamo qualche soldino, visto che kiev è molto costosa!
insomma al più tardi lunedì mattina, iniziamo le carte per tornare in Italia, ma quello che conta di più è che tra circa 5gg abbiamo il cucciolo con noi!
Oggi siamo andati al mercato a comprare qualche pantalone e maglioncino. Abbiamo comprato anche una tuta bella calda, poi in istituto gliela abbiamo fatta vedere, ma a lui non credo interessasse molto...ahah...aveva una faccia, come dire..."e io cosa ce ne devo fare?"
Abbiamo messo un'altra crocetta sul FOGLIO DEI GIORNI CHE MANCANO e secondo noi, lui ora comincia a capire veramente che fra un pò ci siamo!!
venerdì 18 novembre 2011
dicevamo???
Appunto!! dicevamo ieri??
Oggi il ragazzino era molto "effervescente" e sembrava che avesse preso la scossa!! Avremmo dovuto capirlo...perchè non ha nemmeno finito di pranzare e ci è venuto incontro per giocare.
Le due ore sono passate abbastanza bene, ma quando è stata ora di portarlo dalla maestra, si è sdraiato per terra e non andava dentro.... subito abbiamo tentano un approccio dolce: dai amore vai dentro!!
Poi abbiamo messo alla prova la nostra autorità. adesso basta! vai dentro!!
Devo dire che nessuna delle due opzioni ha funzionato... e un professore nel corridoio, si è fatto le sue belle risate, non dopo aver chiamato la maestra che appena apparsa, ha suscitato in Oleg un rigido rigore!! Si è alzato di corsa ed è filato in aula.... e noi, dopo la figuraccia fatta con quel professore, abbiamo messo la coda tra le gambe promettendo che domani.....!! ma chissà cosa succederà domani!!!
Oggi il ragazzino era molto "effervescente" e sembrava che avesse preso la scossa!! Avremmo dovuto capirlo...perchè non ha nemmeno finito di pranzare e ci è venuto incontro per giocare.
Le due ore sono passate abbastanza bene, ma quando è stata ora di portarlo dalla maestra, si è sdraiato per terra e non andava dentro.... subito abbiamo tentano un approccio dolce: dai amore vai dentro!!
Poi abbiamo messo alla prova la nostra autorità. adesso basta! vai dentro!!
Devo dire che nessuna delle due opzioni ha funzionato... e un professore nel corridoio, si è fatto le sue belle risate, non dopo aver chiamato la maestra che appena apparsa, ha suscitato in Oleg un rigido rigore!! Si è alzato di corsa ed è filato in aula.... e noi, dopo la figuraccia fatta con quel professore, abbiamo messo la coda tra le gambe promettendo che domani.....!! ma chissà cosa succederà domani!!!
giovedì 17 novembre 2011
provocazioni
Oleg è veramente un dono! Ogni giorno che arriviamo ci saluta con una felicità immensa!
A volte con un sorriso 24 denti, altre sbracciandosi per salutarci, altre nascondendosi dietro ai compagni e sghignazzando se facciamo finta di non vederlo.... per non parlare degli abbracci che ci da appena siamo soli (eh si, perchè si vergogna in pubblico e spesse volte se vogliamo avere un abbraccio insieme ad altra gente, ci nascondiamo dietro il giubbino!! che risate!!)
Insomma, proprio oggi, io e Gra facevamo delle considerazioni su questo: come fa a essere sempre così felice? in fondo, ha una storia triste! come fa a fidarsi di noi? come fa a credere che noi gli daremo gioia?
forse lo sente...non ha mai smesso di dire che vuole venire in Italia con noi, mai un'esitazione fino a ora, insomma lui le idee sembra averle chiare!
Da qualche giorno stiamo segnando quanti giorni mancano allo stare insieme per sempre e proprio oggi lui ha fatto la sua crocetta, capendo bene cosa significhi.
Oggi era in vena di provocazioni e mi diceva: io amo papi...e io gli chiedevo: e la mami? e lui: io amo papi, fino a che non lo riempivo di baci e stremato diceva: ok amo anche la mami!! Che progressi...
Allora gli ho chiesto: ma vuoi veramente venire in Italia con noi? con mami e papi? e lui: DAAAAAA....tutto sorridente....e io: ma anche con la mami? e lui: DAAAAAA....abbracciandomi forte! Insomma oggi abbiamo capito una parte del suo carattere: ruffiano e dolce!! Insomma...uno splendore!!
Ahhh...checca del giorno: la vecia portinaia che ci ha rincorso l'altro gg...oggi ci faceva un sacco di sorrisi!! Merlaaaa....
A volte con un sorriso 24 denti, altre sbracciandosi per salutarci, altre nascondendosi dietro ai compagni e sghignazzando se facciamo finta di non vederlo.... per non parlare degli abbracci che ci da appena siamo soli (eh si, perchè si vergogna in pubblico e spesse volte se vogliamo avere un abbraccio insieme ad altra gente, ci nascondiamo dietro il giubbino!! che risate!!)
Insomma, proprio oggi, io e Gra facevamo delle considerazioni su questo: come fa a essere sempre così felice? in fondo, ha una storia triste! come fa a fidarsi di noi? come fa a credere che noi gli daremo gioia?
forse lo sente...non ha mai smesso di dire che vuole venire in Italia con noi, mai un'esitazione fino a ora, insomma lui le idee sembra averle chiare!
Da qualche giorno stiamo segnando quanti giorni mancano allo stare insieme per sempre e proprio oggi lui ha fatto la sua crocetta, capendo bene cosa significhi.
Oggi era in vena di provocazioni e mi diceva: io amo papi...e io gli chiedevo: e la mami? e lui: io amo papi, fino a che non lo riempivo di baci e stremato diceva: ok amo anche la mami!! Che progressi...
Allora gli ho chiesto: ma vuoi veramente venire in Italia con noi? con mami e papi? e lui: DAAAAAA....tutto sorridente....e io: ma anche con la mami? e lui: DAAAAAA....abbracciandomi forte! Insomma oggi abbiamo capito una parte del suo carattere: ruffiano e dolce!! Insomma...uno splendore!!
Ahhh...checca del giorno: la vecia portinaia che ci ha rincorso l'altro gg...oggi ci faceva un sacco di sorrisi!! Merlaaaa....
lunedì 14 novembre 2011
noi chi siamo?
Le avventure qui non finiscono mai!! Oggi siamo andati in istituto a trovare Oleg e, come al solito, la prima tappa è quella di cambiarsi d'abito: si tirano via i vestiti di scuola e si mettono quelli di "gioco".
Dopo aver messo il giubbino e il cappello stiamo per andare in cortile, ma una donna ci rincorre con fare minaccioso: dove volete portare questo bambino? non potete uscire? ci urla...(chiaramente noi abbiamo solo intuito cosa voleva!). E'andata a chiamare la vicepreside che ha voluto parlare con la nostra interprete al telefono, per chiarire che noi non possiamo uscire dall'istituto. Ma va?? secondo lei uscivamo? sono solo 4 settimane che frequentiamo questo istituto e che seguiamo quotidianamente la stessa prassi...Mah.... non abbiamo capito...comunque la nostra referente le ha tranquillizzate e noi abbiamo passato un pomeriggio "in classe"...eh si...alla fine ci hanno aperto le porte della classe di Oleg, con tutti i suoi libri e quaderni...
Il bimbo era molto vivace oggi, abbiamo fatto le nostre per tenerlo Buono, soprattutto nel momento in cui si sentivano i passi del direttore per il corridoio. Da sotto la sedia, Oleg ha fatto un balzo e si è seduto composto, mettendosi la maschera di bravo angioletto!! Meno male!! il direttore stava facendo il giro d'istituto con persone importanti (crediamo)..infatti ci hanno fatto anche delle foto...chissà in che copertina appariremo!!
Ultima ma non meno importante annotazione: Oleg oggi ha cominciato a mettersi il pollice in bocca, proprio come un bambino! Che tenerezza...!! Vuol dire che ha deciso di essere/nascere come il nostro piccolo bimbo?
Dopo aver messo il giubbino e il cappello stiamo per andare in cortile, ma una donna ci rincorre con fare minaccioso: dove volete portare questo bambino? non potete uscire? ci urla...(chiaramente noi abbiamo solo intuito cosa voleva!). E'andata a chiamare la vicepreside che ha voluto parlare con la nostra interprete al telefono, per chiarire che noi non possiamo uscire dall'istituto. Ma va?? secondo lei uscivamo? sono solo 4 settimane che frequentiamo questo istituto e che seguiamo quotidianamente la stessa prassi...Mah.... non abbiamo capito...comunque la nostra referente le ha tranquillizzate e noi abbiamo passato un pomeriggio "in classe"...eh si...alla fine ci hanno aperto le porte della classe di Oleg, con tutti i suoi libri e quaderni...
Il bimbo era molto vivace oggi, abbiamo fatto le nostre per tenerlo Buono, soprattutto nel momento in cui si sentivano i passi del direttore per il corridoio. Da sotto la sedia, Oleg ha fatto un balzo e si è seduto composto, mettendosi la maschera di bravo angioletto!! Meno male!! il direttore stava facendo il giro d'istituto con persone importanti (crediamo)..infatti ci hanno fatto anche delle foto...chissà in che copertina appariremo!!
Ultima ma non meno importante annotazione: Oleg oggi ha cominciato a mettersi il pollice in bocca, proprio come un bambino! Che tenerezza...!! Vuol dire che ha deciso di essere/nascere come il nostro piccolo bimbo?
domenica 13 novembre 2011
ci vediamo domani
E vaiiii....abbiamo memorizzato un'altra frase: u vidimse savtra! (chiaramente non va scritto così) e cioè: ci vediamo domani! Ora il nostro piccolo ci saluta così, dopo un "ciao" assolutamente pronunciato con accento ucraino! Piano piano qualche parolina in italiano ogni tanto spunta fuori...così per caso, come il "peta peta" pronunciato da papà per farlo aspettare un attimo. Insomma, il bimbo comincia ad assorbire qualcosina e questo ci stupisce, perchè in classe era l'unico che non ripeteva ciò che dicevamo in italiano.
Quasi tutti i suoi compagni si avvicinavano e cercando di attirare la nostra attenzione pronunciavano qualche "ciao" o "come va?" - lui imperterrito diceva: "dasfidania"..
Quindi questo suo slancio in maniera del tutto spontanea, non può far altro che farci contenti.
Abbiamo anche poi la sensazione che in questi ultimi due giorni, Oleg, non solo abbia recuperato i giorni passati insieme nel primo viaggio, ma abbia aggiunto ancora un pò di se in questo rapporto.
Ci sono delle volte che ci accorgiamo che ci sta per baciare (di sua spontanea volontà, non perchè la mamma lo stra-coccola) e poi si ferma e aspetta che gli mettiamo li la guancia.
Che poi chiamasse suo papà cento volte al giorno non stupisce!! Ma sentirlo dire "MA..." come abbreviativo di mamma, in alcuni momenti del tutto casuali, è veramente commovente.
Ieri la maestra ci ha chiesto quando pensiamo di portarlo via e, mentre noi le spiegavamo che ci vorranno circa 15 gg per la procedura, lui attento, rimaneva li ad ascoltare ciò che dicevamo.
Quasi tutti i suoi compagni si avvicinavano e cercando di attirare la nostra attenzione pronunciavano qualche "ciao" o "come va?" - lui imperterrito diceva: "dasfidania"..
Quindi questo suo slancio in maniera del tutto spontanea, non può far altro che farci contenti.
Abbiamo anche poi la sensazione che in questi ultimi due giorni, Oleg, non solo abbia recuperato i giorni passati insieme nel primo viaggio, ma abbia aggiunto ancora un pò di se in questo rapporto.
Ci sono delle volte che ci accorgiamo che ci sta per baciare (di sua spontanea volontà, non perchè la mamma lo stra-coccola) e poi si ferma e aspetta che gli mettiamo li la guancia.
Che poi chiamasse suo papà cento volte al giorno non stupisce!! Ma sentirlo dire "MA..." come abbreviativo di mamma, in alcuni momenti del tutto casuali, è veramente commovente.
Ieri la maestra ci ha chiesto quando pensiamo di portarlo via e, mentre noi le spiegavamo che ci vorranno circa 15 gg per la procedura, lui attento, rimaneva li ad ascoltare ciò che dicevamo.
Sembrava fosse distratto, ma secondo noi le orecchie le aveva belle tese ad ascoltare!
Ci rendiamo conto, giorno dopo giorno, come tutti i passi fatti fino a ora ci stiano aiutando a comprendere meglio la gioia di questi momenti.
venerdì 11 novembre 2011
Vita di famiglia?
Non crediamo ancora di essere una famiglia! A parte tutti i momenti di tensione e attesa che abbiamo dovuto affrontare, vedere il bimbo in istituto ogni giorno, nel "suo" ambiente, ancora non ci fa realizzare
di essere diventati una famiglia.
Arriviamo alle due, subito dopo pranzo, e stiamo insieme fino a merenda (siamo riusciti ad anticipare le visite visto che il buio arriva molto presto qui, verso le 16.30 in modo da essere a casa tranquilli).
In quel paio d'ore giochiamo e ci coccoliamo il nostro piccolo, ma abbiamo una voglia pazza di vivere con lui anche altre situazioni, più quotidiane. Qualcuno obietterebbe che c'è tempo!!
Oggi, lo abbiamo accompagnato a vestirsi, o meglio, a cambiare i vestiti di "scuola" con quelli di "gioco". Faceva strano vedere che prendeva l'attaccapanni, ci metteva la camicia e poi i pantaloni, rigorosamente piegati a modo e riponeva tutto nell'armadio. La mamma avrebbe voluto intervenire in qualche occasione, ma si è trattenuta e si è goduta lo spettacolo di questo marmocchio che fa da solo!
Andremo a ritirare fra una decina di giorni e fino ad allora dovremmo accontentarci di vedere Oleg in questo modo, ma già fantastichiamo su come sarà quando verrà con noi, quando prenderemo insieme il treno per andare a Kiev, quando faremo le cose quotidiane insieme come fa una famiglia!!
di essere diventati una famiglia.
Arriviamo alle due, subito dopo pranzo, e stiamo insieme fino a merenda (siamo riusciti ad anticipare le visite visto che il buio arriva molto presto qui, verso le 16.30 in modo da essere a casa tranquilli).
In quel paio d'ore giochiamo e ci coccoliamo il nostro piccolo, ma abbiamo una voglia pazza di vivere con lui anche altre situazioni, più quotidiane. Qualcuno obietterebbe che c'è tempo!!
Oggi, lo abbiamo accompagnato a vestirsi, o meglio, a cambiare i vestiti di "scuola" con quelli di "gioco". Faceva strano vedere che prendeva l'attaccapanni, ci metteva la camicia e poi i pantaloni, rigorosamente piegati a modo e riponeva tutto nell'armadio. La mamma avrebbe voluto intervenire in qualche occasione, ma si è trattenuta e si è goduta lo spettacolo di questo marmocchio che fa da solo!
Andremo a ritirare fra una decina di giorni e fino ad allora dovremmo accontentarci di vedere Oleg in questo modo, ma già fantastichiamo su come sarà quando verrà con noi, quando prenderemo insieme il treno per andare a Kiev, quando faremo le cose quotidiane insieme come fa una famiglia!!
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